Alfredo @ Umbria Jazz Festival 2010

2 August, 2010

Photo credit by Daniela Crevena

Excerpt: “Rimarra’ impressa di questo concerto pazzescamente intenso un’immagine molto forte: Alfredo Rodriguez che, nel bel mezzo di un solo giunto al culmine per impulsi ritmici e armonici, improvvisamente fugge dal pianoforte per scaricare una (positiva) tensione emotiva cosi’ alta da non sembrare sostenibile. E’ giovane Rodriguez, appena venticinquenne, ed e’ stato scoperto da Quincy Jones, che lo definisce uno dei suoi migliori artisti. E in effetti lui, il bassista Peter Slavov e il batterista Francisco Mela hanno incantato il pubblico con la loro musica. Alfredo e’ cubano ed e’ un pianista prodigioso, non solo tecnicamente. A Perugia sintetizzando creativamente la sua Cuba, gli appassionati studi classici ed il jazz, ha dimostrato quanto jazz ancora c’e’ da scoprire, per nostra fortuna: intro di note sospese ed indefinite che lasciano disorientati da tanta misurata bellezza, si alternano ad ondate percussive ritmiche e ancora a lirismo (ha suonato “Veinte Anos” e “Quizas” da far commuovere): un mix di istinto e logica musicale, vibrante senza mai strafare, un feeling con il contrabbasso di Slavov (eccezionalmente intenso, prezioso in questo mare di ritmo, poeticita’ e note) e la batteria di Francisco Mela (anche egli cubano, una fantasia sfrenata ma mai eccessiva) che e’ da definirsi quasi magico. Due cubani, un bulgaro naturalizzato americano: artisti che portando profondamente dentro di se’ il proprio mondo hanno potuto arricchire senza paura il loro background con mille sollecitazioni nuove, rafforzando ancora di piu’ la loro identita’ musicale, arricchendo il loro linguaggio per parlare meglio di se stessi. Rodriguez sul suo pianoforte soffre e gioisce, non e’ mai ammiccante e strategico: e’ un virtuoso con l’anima.” To view the full story, click here.



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